Alcune collaborazioni in campo pedagogico

Dal 1992 al 1997 è docente di tecnica contemporanea e composizione coreografica presso la Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

Nel maggio del 1997 è docente ospite presso la Cattedra di Storia del Teatro della Proff.ssa Silvia Carandini presso l’Università La Sapienza di Roma dove conduce un laboratorio teorico-pratico sulla cinetica nel teatro e nella danza.

Nel 1998 progetta e dirige, a Milano, il Corso di Formazione per Danzatore Contemporaneo Interdisciplinare finanziato dalla Comunità Europea, Regione Lombardia e Ministero del Lavoro. Il programma del corso è focalizzato sulla pratica di diverse tecniche di danza, teatro e musica, sulle loro interazioni lingustiche, e sullo studio dell’antropologia. 

Dal 1998 al 2014, collabora, anche come Maestro Ospite, con l’Accademia Nazionale di Danza dove è docente di composizione coreografica e metodologia della composizione per il Biennio Universitario Specialistico di Coreografia. Nel 2012 è Direttore artistico del Progetto Danza del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, dove promuove l’attivazione del Triennio tecnico compositivo dell’Accademia Nazionale di Danza, al momento il primo e unico Corso del genere in Italia. Nei primi due anni del Triennio insegna Composizione e Improvvisazione.

Nel giugno 2007 conduce un laboratorio dal titolo Il movimento tra estasi ed eros per la Biennale di Venezia. Il laboratorio si è chiuso con una presentazione pubblica che ha avuto molto successo ed ha suscitato un’animata conversazione con il pubblico.

Nell’agosto 2007 è in Ungheria per un laboratorio di composizione e improvvisazione che si inserisce nel programma del Nomadic College di Frey Faust.

Nel novembre 2008 conduce un laboratorio coreografico intensivo per C.R.U.D. – Università di Torino – E.T.I., a Torino presso le Fonderie Limone.

Nella primavera 2009 è ancora alla Biennale di Venezia con un laboratorio che fa parte del programma di formazione Arsenale della danza diretto da Ismael Ivo.

Nel gennaio 2012 realizza un progetto di permanenza artistica presso il Teatro Valle Occupato dal titolo L’eloquenza delle forme semplici articolato su : due laboratori, uno esperienziale sul movimento ed uno di ricerca coreografica, che coinvolgono anche un gruppo di musicisti; quattro
serate performative, di cui due di musica con Giovanna Marini, una di corti coreografici d’autore, ed una di danza e musica elaborata a partire dai laboratori; due gruppi di osservatori dei lavori, di cui uno di video makers e l’altro di studiosi – studenti.

Nel mese di aprile 2012 è alla Biennale di Venezia nell’ambito del programma di formazione Arsenale della danza per un laboratorio coreografico dal titolo Il corpo antropologico, conclusosi con una performance presso il teatro Piccolo Arsenale; conduce anche, in seno al programma della Biennale Jump in, un incontro esperienziale sul tema dei batti-palo di Venezia con ragazzi tra i 12 e i 16 anni.

Nel mese di giugno dello stesso anno è a Pechino alla Beijing Dance Academy – Dipartimento di danza classica, per un laboratorio di ricerca coreografica dal titolo Il corpo classico, in cui sperimenta il suo approccio metodologico all’improvvisazione con danzatori classici.

Dal 29 luglio al 4 agosto 2013 è al festival ImPulsTanz a Vienna per condurre due workshops tematici: uno è sugli elementi di base del proprio approccio metodologico all’analisi, improvvisazione e composizione del movimento ed è intitolato Form::Content/sound::movement. L’altro focalizza gli aspetti più propriamente legati al suo lavoro sul corpo ed è intitolato Movement in relaxation – tai chi

In dicembre 2013 conduce un seminario di aggiornamento/formazione per i docenti di danza contemporanea e laboratorio coreografico dei licei coreutici italiani presso il Liceo statale Alfano I di Salerno, in seno al progetto per una ricerca-azione che possa facilitare l’insegnamento-apprendimento delle discipline di indirizzo nei licei musicali e coreutici.

Dal mese di marzo 2014 conduce una serie di appuntamenti laboratoriali per il progetto Vita Nova Lazio coordinato dalla Fondazione Romaeuropa, in seno al più ampio progetto Vita Nova di Virgilio Sieni, prodotto da La Biennale di Venezia – settore danza e volto alla trasmissione dei saperi della danza contemporanea a ragazzi tra i 10 e i 13 anni di diverse regioni italiane; il percorso laboratoriale si concluderà con la creazione di una coreografia di Adriana Borriello per tre giovani interpreti initolata Tacita Muta (debutto, 20 giugno alla Biennale di Venezia 2014).

Dal 28 aprile al 3 maggio 2014 conduce un laboratorio su movimento e pratiche di improvvisazione per gli studenti della Scuola di teatro dello Stabile di Torino diretta da Walter Malosti.

Nei mesi di maggio e giugno 2014 conduce En plein air: due laboratori di un week end ciascuno, nella villa Borghese di Roma, un’esperienza pratica sul concetto di percorso energetico/drammaturgico del movimento per concludere le riflessioni sulla drammaturgia della danza sviluppate attraverso gli appuntamenti di Waiting for DNA14, programma a cura della Fondazione Romaeuropa.

Dal 19 al 31 maggio 2014 conduce il laboratorio curriculare Arti dello Spettacolo 3 per gli studenti del DAMS – Roma Tre, dal titolo Studio per una Processione – il movimento come sinestesia che si è concluso con una dimostrazione pubblica del lavoro (31 maggio – Aula Columbus).

Tra ottobre 2014 e marzo 2015 conduce un laboratorio coreografico finalizzato alla creazione di una coreografia dal titolo In the mist of non-knowledge per gli studenti del Master in Dance and Choreography della University of Bedfordshire – Performing Art Department.

Dal 20 al 23 aprile 2015 conduce un laboratorio di introduzione a pratiche di movimento e improvvisazione per gli studenti della triennale del DAS dell’Università La Sapienza di Roma intitolato Il movimento come sinestesia.

Dal 4 al 16 maggio 2015 conduce un laboratorio dal titolo Il corpo antropologico – tra processione e possessione per gli studenti della triennale del DAMS – dell’Università Roma Tre.

L’eloquenza delle forme sempliciPROGETTO


L’eloquenza delle forme semplici LABORATORIO ESPERIENZIALE SUL MOVIMENTO