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Adriana Borriello

Nasce ad Avellino, dove inizia a studiare danza all’età di tre anni. Si diploma all’Accademia Nazionale di danza a Roma, al Liceo coreutico sperimentale e al Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles, dove crea le sue prime composizioni coreografiche presentate negli spettacoli che la scuola porta in tournée. Studia e pratica il tai-chi dal 1984, dapprima a Bruxelles con il M° Kuo, poi, dal 1988 a tutt’oggi, con il M° John Shadow.

Partecipa alla fondazione del gruppo belga Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker danzando nello spettacolo Rosas danst Rosas. Danza in Miserere di Pierre Droulers e, con lui, è co-autrice e interprete di Midi-Minuit e di Palindrome.

Produzione

Poco più che ventenne crea, in Francia, la propria compagnia rivelando, già dall’opera di esordio, le caratteristiche del suo linguaggio: una danza limpida nelle geometrie spaziali e musicali, ma allo stesso tempo diretta e forte, asciutta e di efficace impatto drammatico, attuale ma radicata nella memoria; l’avanguardia dell’antico folklore, come la critica di danza Vittoria Ottolenghi l’ha definita.

Negli anni, poi, il suo lavoro coreografico si è sempre più concentrato sulla relazione linguistica tra suono e movimento e su una visione antropologica del corpo. La sua scrittura scenica, essenziale e fortemente evocativa, coniuga spontaneità e ritualità, individualità e coralità. Nei suoi spettacoli, il suono/movimento si fa strumento di una ricerca gestuale espressiva e, in tal senso, poetica e teatrale. Questo cammino trova il suo punto di svolta nel Progetto Catartico, frutto di studi e riflessioni intorno a materiali etnografici; da qui prende corpo la sua visione antropologica del movimento e scaturiscono nuove indagini.

L’esigenza di un lavoro vivo con la musica ha dato spazio a collaborazioni importanti con
compositori quali: Michael Nyman, Giovanna Marini, Massimo Coen, Daniel Bacalov, Giovanni Bacalov, Francesco De Melis…

Per la stessa ragione musicisti quali Alexander Balanescu, Coen e Bacalov hanno suonato dal vivo nei suoi spettacoli.

1985-1991 Dalla nascita al centro di produzione polverigi

Dalla nascita della sua compagnia a Parigi alla collaborazione con il Centro di Produzione Inteatro di Polverigi

Nel 1985 il Festival de Seine Marittime-Rouen le offre la produzione di uno spettacolo; unica condizione è che ne sia interprete oltre che autrice. Riflette, e dopo un anno, accetta l’invito, forma una propria compagnia a Parigi, e realizza lo spettacolo Allegro vivace mais pas troptrio per danzatrici, con il quale si fa conoscere sulle scene internazionali anche come coreografa, riscuotendo notevoli consensi e manifestando da subito un forte interesse per la valenza musicale del movimento, pur senza collocarsi nella pura astrazione. Appare già il germe della sua visione antropologica del corpo.

Alla fine del 1986, continuando a vivere a Parigi, trasferisce la propria compagnia in Italia accettando una proposta di Velia Papa e di Roberto Cimetta, – direttori del Centro di produzione Inteatro di Polverigi – i quali si offrono per ospitare e gestire, in seno al loro Centro, la compagnia e il lavoro della Borriello.
Con Polverigi comincia un periodo di felice e proficua collaborazione che dura fino al 1991-92; in quegli anni realizza diversi spettacoli, frutto di coproduzioni internazionali, ed effettua lunghe tournées all’estero e in Italia,

Approfondimento spettacoli

Allegro vivace mais pas trop – trio per danzatrici

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica Zoltan Kodaly Sonata per violoncello solo Op. 8
Con Adriana Borriello, Noutchka Ovtchinnikof/Roser Montllo, Clelia Moretti
Costumi Anne Frère
Calzature Gianni Barbato
Luci Maurice Salem
Produzione Festival de Seine Marittime-Rouen – Francia, Centro Inteatro di Polverigi – Italia
Anno di produzione 1986

Scirocco

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Gabriel Brncic
Scenografia Riera y Aragò
Calzature Gianni Barbato
Con Adriana Borriello, Jordi Casanovas, Roser Montllo, Clelia Moretti, Pep Ramis/Ivan Truol
Produzione Generalitat de Catalunya Departament de Cultura- Barcellona, Centro di Produzione
Inteatro di Polverigi/A.M.A.T, – Italia, con il contributo di Cassa di Risparmio di
Roma, in collaborazione con Teatro Pergolesi di Jesi e Teatro Alfieri di
Montemarciano
Anno di produzione 1988

Tango

Coreografia Adriana Borriello
Musica Igor Stravinsky tango
Con Adriana Borriello, Jordi Casanovas
Produzione Festival di Polverigi
Anno di produzione 1989

  • Capricci

Coreografia Adriana Borriello
Musica Michael Nyman
Costumi Paola Nazzaro
Con Adriana Borriello (danza)
Alexander Balanescu/Massimo Coen (violino)
Produzione commissionato da The Place Theatre di Londra per ilQueen Elisabeth Hall
Anno di produzione 1990

Contrappunti

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica Michael Nyman, Massimo Coen
Costumi Paola Nazzaro, Eva Coen
Con Adriana Borriello (danza)
Massimo Coen (violino)
Produzione Centro Inteatro di Polverigi – Italia, The Place Theatre – Londra
Anno di produzione 1991

1991-1996 Fondazione di Marta

La compagnia diventa a tutti gli effetti italiana e prende il nome di MARTA

Nel 1991 costituisce l’associazione MARTA con la quale affronta un periodo di gestione autonoma della compagnia e realizza spettacoli di produzione per lo più italiana. Queste produzioni mostrano l’accentuazione della sua peculiare ricerca musicale-coreografica
(che la spinge ad indagare la relazione musicalità del movimento – gestualità della musica già in Di necessità virtù) e dell’origine rituale della rappresentazione scenica, elementi che si paleseranno, in seguito, nell’elaborazione del suo Progetto Catartico.

Approfondimento spettacoli

  • Di necessità virtù

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Daniel Bacalov
Luci e scene Pier Luigi Grassia, Ada Bonadio
Costumi Paola Nazzaro
Con Anna Paola Bacalov, Adriana Borriello (danza)
Daniel Bacalov (percussioni)
Produzione MARTA, Campania Danza, Ministero del Turismo e dello Spettacolo, con il
contributo di B.P.I.
Anno di produzione 1992

  • Studi al femminile in forma di danze

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica Terry Riley
Con Adriana Borriello, Rossana Damiani, Shaula Gambazzu, Wally Holzhauser
Produzione Centro S.Chiara / Trento, Drodesera festival/Dro – Italia
Anno di produzione 1993

  • Electric Spirit – l’enigma femminile

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Luigi Cinque
Luci Stefano Pirandello
Con Adriana Borriello, Rossana Damiani, Tatiana Paolantoni/ Federica Mastrangeli/ Simona
Lisi/Alessandra Luberti, Manuela Taiana, Francesco Scavetta/Iker Filomarino
Canto indiano Srimati Mangala Tiwari
Voce soprano Catharina Kroeger
Produzione Teatro di Roma, MARTA, Multirifrazioni, Ministero del Turismo e dello Spettacolo
Anno di produzione : 1994

  • Danze e Piccole Danze

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica Eric Satie, Astor Piazzolla per Kronos Quartet, Tambours du Bronx
Con Anna Paola Bacalov, Adriana Borriello, Rossana Damiani, Anna Nisivoccia, Tatiana
Paolantoni, Manuela Taiana,
Produzione MARTA, Festival di Castiglioncello, Ministero del Turismo e dello Spettacolo
Anno di produzione 1994

1997-1999 Teatridithalia / danza

La compagnia è in residenza coreografica ai Teatridithalia di Milano

Dal 1997 al 1999 l’associazione MARTA diventa Adriana Borriello Teatridithalia/danza in seguito alla realizzazione di un progetto pilota di residenza coreografica triennale presso i Teatridithalia di Milano (Teatro dell’Elfo e Teatro di Porta Romana).
Infatti lo Stato Italiano, che si avviava verso l’introduzione di forme di sovvenzionamento alleresidenze coreografiche sul modello di quelle francesi, assume il progetto di Teatridithalia e della Borriello, come primo esperimento italiano di residenza coreografica; purtroppo, poi, il Ministero dello Spettacolo lo onora con un contributo irrilevante, pur avendo dichiarato, in una pubblica conferenza stampa, che avrebbe riconosciuto al progetto fondi adeguati in quanto progetto speciale.

Ma, con il sincero e leale sostegno dei Teatridithalia, riesce comunque a dare vita al Progetto Catartico, un trittico di spettacoli che nasce da ricerche antropologiche ed etnocoreologiche sulle tradizioni popolari, dapprima di culture diverse, infine italiane.
Progetto catartico, oltre alla felice esperienza con i Teatridithalia, da inizio alla sua proficua collaborazione con Francesco De Melis, compositore, etnomusicologo e antropologo visivo, il quale compone le musiche di molti degli spettacoli ad ispirazione antropologica che la Borriello realizza con la sua compagnia.

Approfondimento spettacoli

  • Tammorra

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Francesco De Melis
Scenografia e costumi Adriana Borriello
Luci Stefano Pirandello
Con Anna Dego, marco Ripellino/Alessandro Mor, Piera Pavanello, Alessandara Luberti, Manuela
Taiana, Iker Filomarino – (danza)
Giovanni Coffarelli (canto e tammorra)
Laura Cuboni (percussioni)
E con la partecipazione di Rosanna Nocerina e Angelo Capasso (canto e danza)
Produzione Teatridithalia/Milano, Adriana Borriello Teatridithalia/Danza, Ministero del Turismo
e dello Spettacolo, Centro Flog – festival Musica dei Popoli/Firenze
Anno di produzione 1997

  • Kyrie

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Francesco De Melis
Scenografia Carlo Sala
Luci Stefano Pirandello
Costumi Adriana Borriello
Con Anna Dego, Alessandara Luberti, Alessandro Mor, Piera Pavanello, Ivana Petito, Manuela
Taiana, Iker Filomarino – (danza)
Giovanni Coffarelli, Franco Salierno(canto e tammorre)
Produzione Teatridithalia/Milano, Adriana BorrielloTeatridithalia/Danza, Comune di
Palermo/Palermo In Scena, Ministero del Turismo e dello Spettacolo
Anno di produzione 1998

  • Animarrovescio

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Giovanna Salviucci Marini (musica per voci)
Francesco Marini, Carlo Siliotto (musica per orchestra)
Antonella Talamonti (musica per danzatori e assistente musicale alla
coreografia)
Esecuzione musica strumentale Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Tonino Battista
Assistente agli arrangiamenti Davide Settembrini
Testi canzoni Giovanna Marini Silvio Costabile
Scenografia e costumi Carlo Sala
Luci Stefano Pirandello
Con Anna Dego, Iker Filomarino/Luca Alberti, Alessandro Mor, Piera Pavanello, Ivana Petito,
Manuela Taiana, Marica Zannettino (danza)
Coro Giovanni Ferretti diretto da Cesare Greco/Quartetto Urbano (canto)
Produzione Teatro Pergolesi di Iesi, Centro Inteatro di Polverigi, Hebbel Theater di Berlino,
Adriana Borriello Teatridithalia/danza, Ministero del Turismo e dello Spettacolo
Anno di produzione 1999

1999-2002 Anni sabatici della compagnia

Dal 1999 al 2002 sospende l’attività di compagnia perché non riesce a coniugare le sue necessità artistiche con il sistema di sovvenzionamento dello Stato Italiano, rigidamente burocratico e lontano da una reale volontà di sostegno alla danza d’autore.
Perciò si dedica esclusivamente alla realizzazione di spettacoli su committenza, per altre compagnie e per studenti, e approfondisce le sue ricerche pedagogiche in ambito coreografico.

2002-2012 Nascita di Almatanz

Dalla fusione tra la sua compagnia e il Teatro T2 di Margherita Parrilla nasce AlmaTanz

Nel 2002 opera una fusione tra la sua ex compagnia e quella di Margherita Parrilla dando vita alla compagnia AlmaTanz, attualmente diretta da Luigi Martelletta.
Questa nuova forma di collaborazione e di gestione del suo lavoro di compagnia, le permette di realizzare degli spettacoli solo quando si verificano le condizioni produttive necessarie a garantire la minima qualità del lavoro autoriale. Si tratta certamente di un compromesso tra il suo disagio nei confronti del sistema legislativo Italiano per la danza e la sua spinta creativa autonoma ancora molto viva. La sua forma ideale di governo di compagnia resta comunque la collaborazione con Teatri o Centri di Produzione come già esperito nel caso delle collaborazioni con Inteatro di Polverigi e con i Teatridithalia, poiché non è interessata alla gestione d’impresa né ne ha le doti.

Approfondimento spettacoli

  • A partire da Orlando – prima scatola magica

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Giovanna Salviucci Marini, Letizia Renzini
Video Letizia Renzini
Costumi Eva Coen
Con Adriana Borriello, Antonella Talamonti
Produzione AlmaTanz, Festival di Polverigi, Ministero dei Beni Culturali
Anno di produzione 2002

  • I cieli e la terra

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Francesco De Melis
Costumi e luci Adriana Borriello
Con Adriana Borriello, Anna Dego, Alessandro Mor, Gianluca Passeri, Piera Pavanello, Manuela
Taiana, Marica Zannettino
Produzione AlmaTanz, Ministero dei Beni Culturali
Anno di produzione 2004

  • Chi è devoto

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Francesco De Melis
Luci Franco Ferrari
Costumi Gianfranco Ferrè
Video Francesco De Melis
Assistente costumi Alessandra Stabile
Con Adriana Borriello, Alessandro Mor/Flaminio Galluzzo, Gianluca Passeri, Piera Pavanello,
Daniela Ruggiero/Anna Dego, Manuela Taiana/Ilenia Romano, Marica Zannettino/Annika
Pannitto – (danza)
Giovanni Coffarelli, Yasemine Sannino – (canto)
Produzione La Biennale di Venezia, AlmaTanz, Ministero dei Beni Culturali, in collaborazione
con Civitanova Danza- AMAT, con il contributo di CHIME s.p.a.
Anno di produzione 2006

  • Di me in me

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica originale Giovanni Bacalov (quartetto d’archi)
Antonella Talamonti ( voci)
Musica non originale György Ligeti Quartetto N°. 1, Metamorphoses nocturnes (Arditti
Quartet), Terry Riley Cadenza on the Night Plain (Kronos Quartet)
Testi Livio Borriello
Video Vittorio Davide Guidotti
Con Adriana Borriello, Paola Rampone
Produzione Almatanz,, La Biennale di Venezia, Milano Oltre, Next- oltre il palcoscenico,
Ministero dei Beni Culturali, in collaborazione con La Corte Ospitale, con il contributo
di CHIME s.p.a.
Anno di produzione 2010

2015-2020 Compagnia Adriana Borriello Dance Research

La compagnia riprende l’attività autonoma

Dopo i due anni di Direzione artistica del Progetto Danza del Teatro Gesualdo di Avellino, Adriana Borriello riprende l’attività di compagnia in forma autonoma per dare vita a un nuovo progetto coreografico che unisce esperienza pedagogica e coreografica portando in scena i meccanismi della trasmissione nel sapere corporeo.

Nasce così Col Corpo Capisco, serie di spettacoli sullo stesso tema declinato con formazioni e collaborazioni diverse. Duo Goldberg debutta al Napoli Teatro Festival nel giugno 2018, in scena la stessa Borriello insieme alla pianista Gilda Buttà.

2020 - 2023 Produzione in repertorio

Col Corpo Capisco # 1 

Ideazione e coreografia Adriana Borriello
Musica Roberto Paci Dalò
Con Adriana Borriello, Donatella Morrone, Ilenia Romano
Assistente alle prove Cinzia Sità
Produzione Atacama (con il contributo del MiBACT), Compagnia Adriana Borriello, in co-produzione con Orizzonti Festival – Chiusi, Giardini Pensili, Spazio Area Venezia
Primo studio Orizzonti Festival – Chiusi, 2 agosto 2015
Prima nazionale Osservatorio Màntica – Cesena, 8 dicembre 2015

Col Corpo Capisco # 2 

coreografia Adriana Borriello

con Adriana Borriello, Donatella Morrone, Ilenia Romano, Cinzia Sità

luci Marciano Rizzo

costumi Morfosis

produzione AB Dance Research, Atacama Onlus

première La Biennale di Venezia / Biennale Danza 2016

 

Aggiungere FOTO : 10 foto Paolo Porta allegato

Aggiungere RASSEGNA STAMPA allegato

 

Duo Goldberg

danza ADRIANA BORRIELLO

pianoforte GILDA BUTTA’

una coreografia di Adriana Borriello

musica Johann Sebastian Bach – Variazioni Goldberg

consulenza musicale per la coreografia Giovanni Bacalov

disegno luci Giovanni Marocco

assistente alle prove Valeria Diana

costumi Morfosis

produzione AB Dance Research, Atacama Onlus

in collaborazione con Napoli Teatro Festival, AMAT & Civitanova Danza, DANCEHAUSpiù, Lavanderia a Vapore / Piemonte dal Vivo

consulente musicale alla coreografia Giovanni Bacalov

produzione Compagnia Adriana Borriello, Atacama Onlus

première Napoli Teatro Festival 2018

Pedagogia

Dal 1982 svolge una intensa attività didattica in Italia e all’estero, conducendo laboratori coreografici e seminari tematici sul movimento, ma prediligendo ben presto quei contesti che le permettono di sviluppare un lavoro ciclico e approfondito.
Gli anni di fruttuose esperienze didattiche hanno stimolato il suo interesse per la ricerca pedagogica e l’hanno portata ad elaborare, sia per la composizione coreografica che per il lavoro sul corpo, un approccio metodologico personale e funzionale. In questo percorso è stato prezioso l’incontro con Antonella Talamonti (pedagoga della musica), con la quale dal 1997 ha condiviso parte delle sue ricerche pedagogiche attraverso frequenti confronti teorici e collaborazioni sul campo.

Ha collaborato con importanti Istituzioni quali l’Università La Sapienza di Roma, la Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di MilanoCRUD – l’Università di Torino,l’Università Roma Tre, l’University of Bedforshire – performing art department, la Beijin Academy

Dal 1998 al 2014 collabora con l’Accademia Nazionale di Danza come Coreografa Ospite, realizzando diversi spettacoli per grandi organici, (vedi coreografa ospite) e come Maestro Ospite per il Biennio Specialistico di Coreografia (composizione coreografica e metodologia della composizione)e per il Triennio tecnico compositivo attivato per la prima volta in Italia, ad Avellino, grazie alla sua direzione artistica del Progetto Danza presso il Teatro Gesualdo che includeva, appunto,la nascita del triennio.

Collaborazioni in campo pedagogico

Alcune collaborazioni in campo pedagogico

Dal 1992 al 1997 è docente di tecnica contemporanea e composizione coreografica presso la Civica Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

Nel maggio del 1997 è docente ospite presso la Cattedra di Storia del Teatro della Proff.ssa Silvia Carandini presso l’Università La Sapienza di Roma dove conduce un laboratorio teorico-pratico sulla cinetica nel teatro e nella danza.

Nel 1998 progetta e dirige, a Milano, il Corso di Formazione per Danzatore Contemporaneo Interdisciplinare finanziato dalla Comunità Europea, Regione Lombardia e Ministero del Lavoro. Il programma del corso è focalizzato sulla pratica di diverse tecniche di danza, teatro e musica, sulle loro interazioni lingustiche, e sullo studio dell’antropologia.

Tra il 1998 e il 2014 collabora con l’Accademia Nazionale di Danza come docente per il biennio specialistico di coreografia e come coreografa, realizzando circa 15 lavori per grandi

organici. Dal 2012 al 2014 è Direttore artistico del Progetto Danza del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino dove permette e cura l’attivazione del primo, e in quel momento unico in Italia, Triennio Universitario Tecnico-Compositivo dell’AND (Scuola di Coreografia). Nel 2017 è pubblicato il volume Chiedi al tuo corpo – la ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia testi di Adriana Borriello, Ada D’Adamo, Francesca Beatrice Vista, a cura di Ada D’Adamo, postfazione di Alessandro Pontremoli, Edizioni Ephemeria.

Dal 2018  progetta e dirige Da.Re. Dance Research – Sistemi dinamici per la trasmissione e la ricerca nelle arti performative contemporanee programma triennale di perfezionamento formativo e di ricerca finanziato dal MiBACT

Nel giugno 2007 conduce un laboratorio dal titolo Il movimento tra estasi ed eros per la Biennale di Venezia. Il laboratorio si è chiuso con una presentazione pubblica che ha avuto molto successo ed ha suscitato un’animata conversazione con il pubblico.

Nell’agosto 2007 è in Ungheria per un laboratorio di composizione e improvvisazione che si inserisce nel programma del Nomadic College di Frey Faust.

Nel novembre 2008 conduce un laboratorio coreografico intensivo per C.R.U.D. – Università di Torino – E.T.I., a Torino presso le Fonderie Limone.

Nella primavera 2009 è ancora alla Biennale di Venezia con un laboratorio che fa parte del programma di formazione Arsenale della danza diretto da Ismael Ivo.

Nel gennaio 2012 realizza un progetto di permanenza artistica presso il Teatro Valle Occupato dal titolo L’eloquenza delle forme semplici articolato su : due laboratori, uno esperienziale sul movimento ed uno di ricerca coreografica, che coinvolgono anche un gruppo di musicisti; quattro
serate performative, di cui due di musica con Giovanna Marini, una di corti coreografici d’autore, ed una di danza e musica elaborata a partire dai laboratori; due gruppi di osservatori dei lavori, di cui uno di video makers e l’altro di studiosi – studenti.

Nel mese di aprile 2012 è alla Biennale di Venezia nell’ambito del programma di formazione Arsenale della danza per un laboratorio coreografico dal titolo Il corpo antropologico, conclusosi con una performance presso il teatro Piccolo Arsenale; conduce anche, in seno al programma della Biennale Jump in, un incontro esperienziale sul tema dei batti-palo di Venezia con ragazzi tra i 12 e i 16 anni.

Nel mese di giugno dello stesso anno è a Pechino alla Beijing Dance Academy – Dipartimento di danza classica, per un laboratorio di ricerca coreografica dal titolo Il corpo classico, in cui sperimenta il suo approccio metodologico all’improvvisazione con danzatori classici.

Dal 29 luglio al 4 agosto 2013 è al festival ImPulsTanz a Vienna per condurre due workshops tematici: uno è sugli elementi di base del proprio approccio metodologico all’analisi, improvvisazione e composizione del movimento ed è intitolato Form::Content/sound::movement. L’altro focalizza gli aspetti più propriamente legati al suo lavoro sul corpo ed è intitolato Movement in relaxation – tai chi

In dicembre 2013 conduce un seminario di aggiornamento/formazione per i docenti di danza contemporanea e laboratorio coreografico dei licei coreutici italiani presso il Liceo statale Alfano I di Salerno, in seno al progetto per una ricerca-azione che possa facilitare l’insegnamento-apprendimento delle discipline di indirizzo nei licei musicali e coreutici.

Dal mese di marzo 2014 conduce una serie di appuntamenti laboratoriali per il progetto Vita Nova Lazio coordinato dalla Fondazione Romaeuropa, in seno al più ampio progetto Vita Nova di Virgilio Sieni, prodotto da La Biennale di Venezia – settore danza e volto alla trasmissione dei saperi della danza contemporanea a ragazzi tra i 10 e i 13 anni di diverse regioni italiane; il percorso laboratoriale si concluderà con la creazione di una coreografia di Adriana Borriello per tre giovani interpreti initolata Tacita Muta (debutto, 20 giugno alla Biennale di Venezia 2014).

Dal 28 aprile al 3 maggio 2014 conduce un laboratorio su movimento e pratiche di improvvisazione per gli studenti della Scuola di teatro dello Stabile di Torino diretta da Walter Malosti.

Nei mesi di maggio e giugno 2014 conduce En plein air: due laboratori di un week end ciascuno, nella villa Borghese di Roma, un’esperienza pratica sul concetto di percorso energetico/drammaturgico del movimento per concludere le riflessioni sulla drammaturgia della danza sviluppate attraverso gli appuntamenti di Waiting for DNA14, programma a cura della Fondazione Romaeuropa.

Dal 19 al 31 maggio 2014 conduce il laboratorio curriculare Arti dello Spettacolo 3 per gli studenti del DAMS – Roma Tre, dal titolo Studio per una Processione – il movimento come sinestesia che si è concluso con una dimostrazione pubblica del lavoro (31 maggio – Aula Columbus).

Tra ottobre 2014 e marzo 2015 conduce un laboratorio coreografico finalizzato alla creazione di una coreografia dal titolo In the mist of non-knowledge per gli studenti del Master in Dance and Choreography della University of Bedfordshire – Performing Art Department.

Dal 20 al 23 aprile 2015 conduce un laboratorio di introduzione a pratiche di movimento e improvvisazione per gli studenti della triennale del DAS dell’Università La Sapienza di Roma intitolato Il movimento come sinestesia.

Dal 4 al 16 maggio 2015 conduce un laboratorio dal titolo Il corpo antropologico – tra processione e possessione per gli studenti della triennale del DAMS – dell’Università Roma Tre.

L’eloquenza delle forme semplici – progetto

Valle Occupato

23 al 29 gennaio 2012

Progetto Di Adriana Borriello

1 – Il filo rosso è un laboratorio aperto, condotto da me insieme con Antonella Talamonti ed un gruppo di musicisti provenienti da diverse aree musicali.

E’ un’indagine condivisa sull’eloquenza delle forme semplici, appunto. Il concetto di forma è inteso con accezioni diverse : forma dello spazio e del tempo, o nello spazio e nel tempo, forma mentale, energetica, spirituale, forma compositiva, della presenza, dello stare al mondo, dell’essere, nel tempo e nello spazio, tra le persone. Forma linguistica, forma delle parole semplici : grafica, metaforica, evocativa, letterale, immaginifica. La forma dei corpi, di ciò che è scritto sui corpi, coi corpi, nei corpi. Semplicemente. La moltitudine, declinando la
forma semplice, ne genera eventualmente una complessa, o almeno articolata.

Il laboratorio si rivolge a danzatori ed attori, ma anche a persone con altre esperienze corporee, purchè di lunga pratica. Si consiglia comunque a tutti i partecipanti un livello piuttosto avanzato di pratica nel lavoro con il corpo, di qualunque natura esso sia. E’ necessario essere in grado di garantire un’assoluta continuità di presenza. Il numero massimo è di 30 partecipanti.

Si svolge dal lunedì 23 gennaio al sabato 28, la mattina dalle ore 10 fino alle 13,30.

A partire dalle ore 11,30 è possibile, per chi lo volesse, seguire il lavoro come pubblico/uditore.

Un gruppo autonomo di osservatori attivi (studenti e studiosi) seguirà il lavoro da un altro punto di vista, elaborando un proprio peculiare percorso parallelo e indipendente.

Un altro gruppo autonomo di osservatori con telecamera (video artisti e studenti di arti visive), seguirà ugualmente il lavoro tracciando un ulteriore percorso artistico parallelo al laboratorio.

2 – Un laboratorio di ricerca coreografica sarà rivolto ad un gruppo limitato di persone invitate a parteciparvi. Si tratta di un lavoro che muove da alcuni miei brani coreografici estratti
dai lavori di ispirazione antropologica ed etnocoreologica(Tammorra, Kyrie, Animarrovescio, I cieli e la terra, Chi è devoto).
Mi piacerebbe ora, con la collaborazione di Antonella Talamonti, dei musicisti e del gruppo di danzatori/attori, mettere in atto nuovamente quelle forme coreografiche e vedere dove ci portano.

Il laboratorio si svolgerà dal lunedì 23 gennaio al sabato 28, nel pomeriggio dalle 15,30 fino alle 19. Si prevede un massimo di 10 partecipanti convocati su invito.

3 – Le serate

Il 26 gennaio alle ore 21 ci sarà un concerto di Giovanna Marini con il suo quartetto vocale.

Il 27 gennaio, sempre alle ore 21, è la serata dei Corti Coreografici d’Autore. Si alterneranno alcune brevi coreografie di artisti italiani, emergenti e non. (E’ possibile anche l’alternanza con brevi lavori di video danza)

Il 28 gennaio alle ore 21, è prevista una Serata Performativa che coinvolgerà tutti i partecipanti ai due laboratori e in cui sarà data una forma al lavoro svolto durante la settimana.

La domenica 29 gennaio, a partire dalle ore 19, ci sarà il Nuovo Canzoniere.

L’eloquenza delle forme semplici – Laboratorio esperenziale sul movimento

I Parte : corpo ontologico – il corpo in sè

Si tratta di una esperienza pratica, individuale e collettiva, basata sui concetti energetici del movimento.

Le fasi :

Stare :
– ascolto del non-movimento e del silenzio del corpo
– percezione del movimento involontario
– ricerca del rilassamento come attività di riequilibrio energetico
del corpo.

Muoversi in stato di rilassamento (minimo sforzo):

– percepire e praticare diversi percorsi energetico – formali del
flusso di movimento e la loro musicalità
– il movimento come continua trasformazione tra attività e
passività

Declinare il movimento :

– articolare individualmente e collettivamente un linguaggio del
corpo mediante l’esperienza pratica e consapevole di alcuni
principi parametrici e di organizzazione del movimento e del
suono
– praticare, sugli argomenti esperiti, processi di trasformazione del
movimento e strutture di improvvisazione con sistemi di regole.

Obiettivi della proposta :

Fare esperienza dell’identità tra forma e contenuto, e tra suono e movimento.
Verificare che ogni processo di elaborazione ed organizzazione di un materiale sonoro può essere usato per plasmare un materiale
di movimento (e viceversa).
Esperire la natura energetico – formale di tali processi, poichè la musica e la danza (Arti del Tempo) sono polisemantiche, e perciò
in esse la forma si identifica con il contenuto (energetico).

II Parte : corpo antropologico – il corpo nelle culture

Tema di lavoro :

– Le parole del corpo

Le parole per descrivere il movimento in termini di azioni, principi, parametri, sensazioni, immagini, stati emotivi, diventano strumento di osservazione e declinazione delle storie scritte sui corpi di ognuno di noi.

Il corpo (antropologico) inteso come manifestazione dell’essere umano in tutti i suoi aspetti : specchio di un vissuto unico (come
un’impronta digitale) ma anche espressione di ciò che cultura, memoria collettiva, ambito sociale imprimono nei modi di movimento, negli atteggiamenti posturali e nella gestualità.

Un discorso sull’uomo, quindi, attraverso quello che il vissuto (e il non vissuto) sedimenta sui nostri corpi, micromondi unici e
specchi di un contesto allo stesso tempo, portatori della nostra propria storia di movimento, individuale e condivisibile.

Articolare discorsi motori da cui emerga un linguaggio in cui dialogano l’uguale e il diverso, l’esperienza individuale e quella
collettiva.

“io sono questo sedimento di passato, io sono il lungo, interminabile deposito di tutti questi atti, di tutti questi istanti che furono pieni, e che mi colmarono. io sono questa sovrapposizione inconoscibile, di tutto ciò che è accaduto, e non solo a me, e non solo qui. io sono questa massa incalcolabile, spaventosa. e io sono la perdita, ma poi la trasformazione di tutto ciò in me, la solidificazione del tempo in carne ed atti evolizioni. io sono questo punto che si perde in se stesso, e che non ha controllo, cognizione e sentimento di sé, essendo troppo vasto, illimitato e insondabile”.

da “Mica me” di Livio Borriello, 2008, edizioni Orientexpress (OXP) Napoli

Laboratori di composizione coreografica

laboratori di composizione coreograficasi fondano sulla comparazione – traslazione – relazione tra i parametri del suono e del movimento, e ne considerano anche gli aspetti energetico/ drammaturgici delle loro declinazioni. Il concetto di drammaturgia applicato alla danza e alla
musica, è qui inteso nella sua accezione più astratta, il come dell’atto di scolpire il tempo e lo spazio. Quindi una drammaturgia che, pur restando ancorata al suo significato etimologico,
diventa un lavoro sull’azione danzante, nel rispetto della natura polisemantica del linguaggio del movimento.
Il lavoro si basa su attività pratico/teoriche, esperienziali e deduttive, in cui i parametri del suono e del movimento diventano strumenti per osservare, indagare ed elaborare i linguaggi del corpo.

Coreografa ospite

Compagnie diverse dalla sua, per committenze o per riallestimenti di suoi spettacoli di repertorio.

Ha inoltre prestato la sua opera di coreografa e/o danzatrice per spettacoli di Teatro e di Musica, apprezzando il confronto con autori di altri linguaggi performativi.

Altre importanti collaborazioni, connesse al suo impegno in campo pedagogico, hanno prodotto gli spettacoli realizzati a partire da laboratori didattico/coreografici.
Queste diverse esperienze hanno costituito per lei un grande arricchimento e fonte di interessanti riflessioni sulle modalità di trasmissione della sua poetica e sulla ricerca di processi creativi adatti ai differenti contesti.
Alcune collaborazioni : Charleroi/Danse, Teatro Comunale di Firenze, Stabile di Genova…

Spettacolo – Coreografa ospite
  • Electric Spirit suite spettacolo realizzato per la Compagnia del Teatro Comunale di Firenze – riduzione dallo spettacolo Electric Spirit – l’enigma femminile creato per la sua compagnia nel 1994
  • Le Danze, quasi una suite– spettacolo creato per la Compagnia Charleroi/Danse diretta da Frédéric Flammand. Musiche originali di Daniel Bacalov.
  • Urbis machinaè progetto musicale di Luigi Cinque (con il quale ha collaborato per altri spettacoli ed eventi)
  • Tango barbaro– testo di Copi – regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni con Mariangela Melato e Toni Servillo – prodotto dallo Stabile di Genova
  • I rubini di una sposa fedele– testo di Mishima – regia di Ferdinando Bruni con Ida Marinelli
  • Madame De Sade– testo di Mishima – regia di Ferdinando Bruni con Ida Marinelli
  • Antonietta Raphael– da i diari di Antonietta Raphael – regia di Massimiliano Troiani con Adriana Borriello
  • Porta sud Europatesto e regia di Maria Pia Daniele con Laura Lattuada
  • Polvere di Baghdadregia di Maurizio Scaparro, testi di Adonis e Massimo Nava, con Massimo Ranieri ed Eleonora Abbagnato – prodotto dalla Biennale di Venezia 2009
  • Carmen regia di Ferdinando Bruni – prodotto dal Teatro Ponchielli di Cremona.
  • I GIGANTI DELLA MONTAGNA produzione 2018 FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA, Teatro alla Pergola di Firenze regia di Gabriele Lavia
Spettacoli – Laboratori didattico/coreografici
  • Il Laboratorio su Le Danze – 1990è stato condotto da Adriana Borriello, Produzione Festival di Polverigi. Ne è stato tratto uno spettacolo. Conduzione musicale Daniel Bacalov
  • Studi su “l’arte della guerra” – 1992liberamente ispirato all’omonimo testo di Sun Tzu. Spettacolo realizzato con gli allievi della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Musica originale Mario Arcari, Filippo Monico – eseguita dal vivo dagli autori
  • Dodici piccole danze in forma di giocospettacolo realizzato con gli allievi del Curso de qualificaçao di bailarines professionais di Oporto Musica Eric Satie, Tambours du Bronx
  • Rito, paesaggio-installazione – 1994Spettacolo nato da un laboratorio coreografico per il festival Fabbrica Europa – Stazione Leopolda. Progetto e realizzazione Adriana Borriello e Luigi Cinque. Produzione Fabbrica Europa
  • L’eloquenza delle forme semplici – 2012
Coreografie realizzate per l’accademia nazionale di danza

Nel cuore della musica – 1998 Musica di Béla Bartok – Concerto per Archi eseguito dal vivo dall’Orchestra di S.Cecilia di Roma

La ballata della gatta mammona – 1999 Musica dei 99 Posse e Antonio Infantino

Processione di un Venerdì Santo – 2000 Musica originale di Marco Schiavoni

Prova d’Opera (con piccola danza in forma di scherzo) – 2001 Musica di Giuseppe Verdi diretta da Antonio Toscanini – estratti da Traviata e Falstaff

Capriccio Italiano – 2002

realizzato con sessanta danzatori
Musica Piotr Tchaikowsky – Capriccio Italiano
Musica originale Fabio Frizzi
Costumi Eva Coen
Luci Stefano Pirandello (2002)/Franco Ferrari (2008)
Scenografia Accademia Belle Arti, Dipartimento di Scenografia diretto da Paolo Ferruzzi

Omaggio a De Andrè – 2003

Musica di Fabrizio De Andrè

Allah n’est pas obligè – 2004

Tratto dall’omonimo romanzo di Ahmadou Kourouma e realizzato con centoventuno danzatori.
Musica originale Daniel Bacalov
Elaborazione del testo Francesco Capitano
Il Cantastorie Rufin Doh
Musica dal vivo Lao Kouyate, Fabrizio Spera
Costumi Eva Coen
Luci Franco Ferrari
Scenografia Accademia Belle Arti, Dipartimento di Scenografia diretto da Paolo Ferruzzi

Oblivion – 2004

Musica di Astor Piazzolla – Oblivion
Con Petra Conti, Ilya Kun

El ultimo – 2004
Musica di Astor Piazzolla – El ultimo

Sureno – 2005

Musica di Beatriz Lockhart
Con Petra Conti, Marica Zannettino

Amor 2007 – 2007

Realizzato, insieme con Giannandrea Poesio, storico e critico di danza, per cinquantuno danzatori.
Si tratta di una rilettura del famoso Ballo Grande di fine ottocento coreografato da Luigi Manzotti su musiche originali di Romualdo Marenco.

Elaborazione musicale Giovanni Bacalov

Costumi Eva Coen
Luci Franco Ferrari (2007)/Franco Marri (2011)
Video (versione 2011) Massimiliano Siccardi, Vittorio Davide Guidotti

Lettera 22 – 2009

per il Premio Giornalistico di Amalfi 2009
Colonna sonora Marco Melia, Adriana Borriello
Costumi Daniele Amenta, Yari Molinari

Fiocchi di Neve – 2010

Musica di Piotr Tchaikowsky da Schiaccianoci
Costumi Daniele Amenta, Yari Molinari
Luci Franco Marri

Arti del Combattimento – 2010 –

Quadro dello spettacolo Ballo Sport
Musiche originali Francesco Lanzillotta.
Costumi Daniele Amenta, Yari Molinari
Luci Franco Marri
Video Fabio Massimo Iaquone

Il caos – 2011

per il Premio Biagio Agnes 2011 ad Amalfi
Musica Romualdo Marenco
Elaborazione musicale Giovanni Bacalov
Costumi Eva Coen

Era de maggio – 2011

per il Premio Biagio Agnes 2011 ad Amalfi